Automedica 118, il Comitato: “Ennesimo tentativo di strangolamento del Serristori”

Finalmente, dopo anni di attesa, dal prossimo 1° febbraio avrebbe dovuto entrare in servizio presso il Presidio Ospedaliero Serristori un’automedica aziendale per l’emergenza territoriale 118, fondamentale per la riqualificazione del Pronto Soccorso. Tutto era già stato predisposto per il nuovo servizio sanitario (personale,locali, macchina e attrezzatura sanitaria), quando la ASL Toscana Centro, a pochi giorni dall’inaugurazione, ha deciso di assegnare questo delicato servizio ad una associazione privata, la Misericordia di Figline Valdarno.

Qualcuno dovrebbe spiegare perché l’automedica, con medico, infermiere e autista soccorritore (strana figura professionale inventata per l’occasione), che stazionerà presso l’ospedale Serristori, debba essere gestita da una associazione privata anziché dallo stesso Presidio Ospedaliero.

Al di là dell’inutile sperpero di denaro (la gestione privata del servizio costerà alla Sanità pubblica ben 100.000 euro l’anno), è veramente scandaloso che ancora una volta si preferisca foraggiare e finanziare le organizzazioni e le strutture sanitarie private, depotenziando il sistema sanitario pubblico.

Il Presidente della Regione Rossi ed il suo attuale braccio esecutivo, l’assessore alla sanità Stefania Saccardi, continuano nella scellerata politica sanitaria regionale,da decenni orientata allo strangolamento dei piccoli ospedali ed alla svendita di pezzi della sanità pubblica a favore dei privati, per sopperire alla propria incapacità di gestire un sistema sanitario disorganizzato e inefficiente. Come, ad esempio, nel caso della ricerca di una soluzione al grave problema delle infinite liste di attesa per prestazioni specialistiche o esami diagnostici; Anziché far fronte alla cronica mancanza di medici e far lavorare di più e meglio le apparecchiature pubbliche, si è deciso (delibera 16/04/2018 firmata dal Direttore Generale della ASL Toscana Centro Dr. Paolo Morello Marchese) di finanziare un progetto (spesa 2,84 Mln di euro) che prevede di effettuare 72mila visite specialistiche l’anno presso cliniche private convenzionate.

Il Comitato invita i Sindaci del valdarno fiorentino ad intervenire urgentemente nei confronti della Direzione Sanitaria affinché venga bloccato questo ennesimo tentativo di depotenziare il nostro Presidio Ospedaliero, pretendendo che la gestione dell’automedica per l’emergenza territoriale 118, vitale per l’assistenza ai cittadini del valdarno, resti di pertinenza del servizio sanitario pubblico.”

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