Cambridge Analytica, la società chiude dopo lo scandalo dei dati Facebook

Cambridge Analytica, la compagnia inglese che lavorava per la campagna elettorale di Donald Trump, ha deciso di chiudere. La causa sarebbe da imputare a una fuga in massa dei clienti oltre alle costose spese legali che la società dovrà affrontare a seguito dello scandalo scoppiato il 17 marzo scorso nel quale è coinvolta. Cambridge Analytica è infatti accusata di aver violato i profili Facebook di 87 milioni di utenti, utilizzati poi senza autorizzazione per scopi politici. La società ha disposto quindi il blocco delle sue attività e ha avviato le procedure di insolvenza nel Regno Unito.

Sul sito della compagnia si legge: “Nel corso dei mesi passati Cambridge Analytica è stata oggetto di numerose accuse infondate e nonostante gli sforzi di rettifica siamo stati diffamati per attività che non solo sono legali ma ampiamente accettate come componente standard della pubblicità on line”. La società inglese non ammette quindi di aver utilizzato in maniera illecita i dati di cui era venuta in possesso ma sembra accettare suo malgrado le conseguenze delle accuse- a suo dire infondate- di cui è stata oggetto.

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