Chiassai replica alla Curva Sud: “Sforzi notevoli per l’agibilità dello stadio, invito i responsabili della tifoseria a un incontro”

“Come i tifosi sanno, la profonda collaborazione  instaurata tra questa Amministrazione comunale e l’Aquila Calcio ha permesso in questo anno di risolvere criticità serie dovute a condizioni di incuria e di assenza manutenzione che si trascinavano da decenni  – afferma il Sindaco Chiassai Martini –  Abbiamo sempre agito in sinergia con la società, investendo da subito 60mila euro per rendere lo stadio agibile per  tutta la stagione calcistica  con uno sforzo notevole da ambo le parti in virtù dell’attaccamento ai colori rossoblu e al rispetto della città. Ci tengo a precisare, infatti, che l’agibilità non era una questione data per scontata, soprattutto per l’autorità responsabile delle autorizzazioni.  Del resto, non era neppure scontato l’importante risultato conseguito da questa amministrazione comunale a vantaggio del calcio e dello sport giovanile recuperando, in questo caso, l’impianto dell’Antistadio che ormai era dato per perduto. Questi sono fatti  documentati e non parole. In riferimento, poi, alla capienza dello stadio Brilli Peri, siamo riusciti ad ottenere un’idoneità per  1800 spettatori, per tutta la stagione, e di 2200 spettatori in occasione del derby. I numeri sono anche indipendenti dalla condizione della struttura e si attengono a decisioni prese dagli organi preposti alla pubblica sicurezza dove il Comune non arriva per competenza. Tra l’altro mi risulta, secondo quanto comunicato anche dalla stessa società Aquila, che non si siano mai riscontrati problemi legati alla carenza di posti in base alla capienza autorizzata. Visto che non mi piace mai parlare per slogan o attraverso striscioni, invito i referenti della Curva Sud a un incontro diretto per informarli nel dettaglio delle decisioni prese fino ad oggi e di quelle che intendiamo prendere in prospettiva avendo trovato nell’Aquila Calcio un interlocutore concorde e motivato su tutti gli obiettivi da raggiungere insieme. La porta del mio ufficio è sempre aperta per parlare e confrontarmi con tutti”



		

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