Cotto Pratigliolmi di Faella,la Regione pronta a sostenere eventuale nuovo piano industriale e riattiverà tavolo di settore sul Cotto

La Regione Toscana continua a seguire molto da vicino la vicenda dell’azienda Cotto Pratigliolmi di Faella, nel Comune di Piandiscò, che ha visto il licenziamento dei suoi 55 dipendenti.

Ne da notizia Valentina Vadi, consigliera regionale del Pd, che rende pubblici i contenuti della “nota di attuazione” della giunta toscana di una mozione approvata qualche tempo fa dal Consiglio regionale.

Qualora si definisse l’ingresso di un nuovo soggetto con un piano industriale attendibile e un programma occupazionale condiviso con i sindacati – si legge nella nota – la Regione sarà pronta a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili di sostegno alla ripartenza della azienda”.

Inoltre, la giunta regionale ha manifestato la sua intenzione di riattivare anche il tavolo di settore sul cotto per valutare ulteriori interventi di rilancio di un comparto produttivo che ha mostrato di recente forti elementi di sofferenza”.

Come si ricorderà, il 16 gennaio scorso, era stato sottoscritto l’accordo al Ministero del Lavoro per la concessione della Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria) per cessazione di attività che coinvolgerà l’intero organico e assicurerà una forma di tutela di reddito dei dipendenti per 12 mesi, contemporaneamente scongiurando qualsiasi licenziamento forzoso.

«Insieme alla collega Serena Spinelli – spiega Valentina Vadifui firmataria di una mozione, approvata all’unanimità, “In merito alla annunciata chiusura dell’azienda Cotto Pratigliolmi di Faella nel Comune di Piandiscò, e al licenziamento dei 55 dipendenti”. Nell’intervento in aula, espressi la solidarietà nei riguardi dei lavoratori della fornace di Faella che produce, dal 1961, cotto di qualità e pregio per pavimenti, sottotetto e coperture, chiedendo un impegno alla giunta regionale a seguire con la massima attenzione la vicenda e ad attivare tutte le iniziative necessarie, per quanto di propria competenza, e tutti gli strumenti possibili ai fini di scongiurare la chiusura dell’azienda ed il licenziamento dei lavoratori, anche favorendo possibili sinergie e l’eventuale ingresso di nuovi investimenti. Inoltre, chiedemmo di intervenire, con misure specifiche, per tutelare una produzione, quella del cotto, che ha una lunga tradizione nel territorio del Valdarno e Toscana, e che sta attraversando una fase di criticità. Mi pare – commenta Vadiche gli auspici contenuti nella mozione abbiano raggiunto gli obiettivi, cioè di tenere alta l’attenzione sulla crisi della Cotto Pratigliolmi e, in generale, sull’intero settore. Continuerò a seguire la vicenda molto da vicino – conclude la consigliera – e spero di poter dare quanto prima altre novità relative all’impegno che la Regione sta producendo».

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