Dalla Regione un aiuto concreto alle donne vittime di violenza: sono 11 ogni giorno

Arriva dalla Regione Toscana un aiuto concreto alle donne vittime di violenze. E’ quanto prevedono due delibere, approvate nel corso dell’ultima Giunta regionale, con cui si stanziano 1,3 milioni di euro, da utilizzare da qui a fine anno per favorire la loro autonomia, abitativa e lavorativa.

IN CHE COSA SI BASA L’AIUTO:

Ciascuna vittima potrà ottenere fino ad un massimo di 13.100 euro, 8.000 dei quali finalizzati a permettere di vivere o in un appartamento autonomo o in coabitazione e i restanti 5.100 destinati a finanziare in parte percorsi di accompagnamento al lavoro basati su azioni di orientamento, o di formazione di gruppo, o su tirocini non curriculari, o sulla formazione a distanza, o su percorsi formativi o corsi per adulti. Per questo potranno ricevere fino a 500 euro. Un massimo di 1.000 euro sono invece previsti per aiutarle nella mobilità, cioè a raggiungere il luogo della formazione, oppure per mandare i figli ai nidi o nelle scuole dell’infanzia. Infine dai 1200 ai 3600 euro potranno essere erogati per favorire la frequenza dei tirocini non curricolari. Si tratta di 600 euro al mese per un minimo di due e un massimo di sei mesi.

Il percorso di aiuto individuato dalla Regione è subordinato ad un progetto per la loro occupabilità, definito presso i Centri per l’impiego e prevede per ciascuna donna un doppio tutor / consulente: uno presso il Centro per l’impiego, l’altro messo a disposizione dal Centro antiviolenza che, attraverso i servizi sociali dei Comuni, garantiscono alle donne vittime di violenza una casa rifugio per loro e i loro bambini.

E’ questo l’innovativo “pacchetto” di misure finalizzato ad aiutare una parte delle 4.017 donne che nel 2017 si sono rivolte ai centri antiviolenza presenti sul territorio regionale. 

 I bandi relativi all’inserimento al lavoro saranno pubblicati entro la prima metà del mese di maggio e i contributi, per i quali è prevista una precisa rendicontazione, saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili (pari a 851.500 euro) e comunque entro il 31 dicembre di quest’anno.

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