Dalla Toscana notizie positive per i pazienti della riabilitazione neurologica. Venerdì a Montevarchi il punto della situazione

La Toscana si conferma eccellenza nella riabilitazione. Venerdì 4 maggio Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) e Crt faranno il punto a Montevarchi dello stato della ricerca in riabilitazione.

L’iniziativa è stata presentata stamani in Regione Toscana.La riabilitazione nelle politiche sanitarie regionali è una priorità e sta diventando sempre più di qualità“, ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani.

Un appuntamento importante, quello della prima Giornata toscana della ricerca scientifica in riabilitazione, che conferma la qualità del nostro sistema sanitario e la sua proiezione verso l’innovazione per cure sempre migliori e accessibili e per la crescita professionale di medici ed operatori” ha aggiunto la vice Presidente del Consiglio, Lucia De Robertis.

La Giornata del 4 maggio sarà per noi di particolare rilievo – ha commentato Bruna Lombardi del Direttivo nazionale Simfer. E’ destinata alla Toscana ma sarà di stimolo a tutte le nostre realtà regionali per sostenere e sviluppare una maggiore presenza delle fisiatria nell’ambito della ricerca clinica.” 

Dalle prime relazioni inviate dai partecipanti, emerge un quadro interessante della ricerca in Toscana. Mauro Mancuso, Direttore sanitario e scientifico della Crt: “si annunciano nuovi approcci riabilitativi per differenti patologie neurologiche come l’ictus, le gravi cerebrolesioni acquisite, il Parkinson e le demenze. In particolare alcuni gruppi stanno mettendo a punto nuovi approcci per il trattamento non farmacologico della demenza  a corpi di Lewy e altri gruppi, come quello della Crt, stanno studiando l’effetto della stimolazione dei neuroni specchio per il recupero motorio dei pazienti con ictus o come coinvolgere in maniera strutturata i familiari nel percorso riabilitativo”.

A Lucca si sta studiando l’effetto della logoterapia conversazionale di gruppo per il recupero dei pazienti con afasia e a Siena si stanno mettendo a punto nuove metodiche non farmacologiche di trattamento dei pazienti con Parkinson per farli muovere e camminare meglio, diminuendo la terapia farmacologica.

L’intera Toscana si sta confermando un grande laboratorio di ricerca: “il gruppo di Viareggio si sta occupando dell’impiego della robotica per il recupero dell’arto superiore nel paziente con ictus mentre quello di Pisa e quello di Montevarchi stanno approfondendo l’utilizzo di metodiche di indagine neurofisiologica per lo studio dei pazienti in stato vegetativo. Anche il gruppo di Prato sta sperimentando nuovi approcci per il recupero della deambulazione nei pazienti con ictus, mentre quello di Massa si occupa anche di aspetti meno riabilitativi  ma altrettanto importanti come l’estetica sociale nei pazienti con lesione cerebrale. Infine i gruppi di Firenze, Volterra, Arezzo e Livorno si stanno occupando di altri ambiti come per esempio il controllo della rigidità muscolare che si instaura dopo una lesione cerebrale o l’efficacia di trattamenti ad accesso rapidissimo per il recupero motorio di pazienti con protesi articolare”.

Uno dei “laboratori” toscani di ricerca è la Crt: “stiamo procedendo sulla strada giusta per rendere sempre più stretto ed efficace il rapporto tra ricerca e attività clinica – ha commentato il Direttore Antonio Boncompagni. Una ricerca traslazionale, alimentata dal tentativo di tradurre in pratica clinica i modelli teorici che derivano dalla ricerca sperimentale. L’attività clinica ha a disposizione ben 60 posti letto che sono a disposizione della comunità e noi ci sentiamo parte della “cosa pubblica”. Riteniamo che questo servizio, per essere realmente efficace, debba camminare sui binari della cura e della ricerca, in un sistema integrato con l’Azienda Usl Toscana sud est e nell’ambito del sistema internazionale della ricerca in tema di riabilitazione neurologica”.

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