Ernia addominale: un nuovo modello assistenziale operativo nella chirurgia del San Giovanni di Dio

Chirurgia dell’ ernia addominale con dimissione poche ore dopo l’intervento ed in piena sicurezza al San Giovanni Di Dio. Si tratta di un nuovo modello assistenziale dedicato alla chirurgia ambulatoriale a complessità e invasività maggiore. E’ già operativo nel reparto di chirurgia generale diretta dal dottor Paolo Cappellini ed è al momento riservato al trattamento della patologia erniaria addominale.

Le prestazioni chirurgiche che prima venivano eseguite in ricovero diurno o con pernottamento, sono ora effettuate con un ricovero di poche ore, garantendo gli stessi requisiti di sicurezza e di risultato.

Dall’attivazione del modello assistenziale, coordinato dal dottor Pier Luigi Ipponi – aiuto chirurgo ed esperto nazionale di chirurgia della parete addominale, sono stati già trattati 36 pazienti.

Per accedere al percorso, i pazienti sono accuratamente selezionati. L’assenza di gravi patologie concomitanti e l’entità della patologia da trattare sono pre-requisiti indispensabili. La scelta personalizzata della procedura chirurgica ed il trattamento in anestesia locale, rappresentano nodi strategici per poter, dopo un breve periodo di osservazione intensiva da parte del personale medico ed infermieristico, dimettere in sicurezza il paziente.

Il paziente, viene costantemente seguito anche dopo la dimissione e resta in contatto nelle 24 ore successive all’intervento con i medici del reparto di chirurgia che garantiscono una continua reperibilità.

Per tutti i pazienti trattati, seguiti da un team dedicato, sono stati molteplici i vantaggi: il percorso guidato ha facilitato l’accesso alla prestazione con una riduzione dei tempi di attesa e dei tempi di permanenza in ospedale. Dopo una breve degenza è stato possibile un rapido ritorno alle attività quotidiane.

“L’implementazione di questa modalità assistenziale, spiega il dottor Cappellini, è uno degli obiettivi primari che il reparto si è prefisso per i prossimi mesi con l’intento di estendere questa esperienza anche ad altri presidi dell’Azienda USL Toscana centro, nel rispetto della sicurezza del paziente e con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza clinica, in modo da riservare una maggiore disponibilità di letti di degenza ordinaria a patologie e pazienti più impegnativi.”

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