Fusione dei Comuni, la manifestazione del Comitato per il no a Pergine Valdarno

Secondo il comitato del NO, la fusione tra Pergine e Laterina avrà come risultato finale la perdita dei servizi e l’ulteriore marginalizzazione dei nostri paesi a favore della frazione più popolosa che è Ponticino. Ed un ulteriore aumento di costi come dimostrano le fusioni già avvenute.

“Fusione dei Comuni? No, grazie”. Così hanno sostenuto i cittadini di Pergine Valdarno e Laterina che hanno risposto alla chiamata del Comitato del NO e hanno manifestato sabato mattina davanti al comune di Pergine Valdarno, esprimendo la loro contrarietà alla fusione consapevoli che questa sarebbe una scelta “definitiva dalla quale non sarebbe più possibile tornare indietro”.

“Si tratta di una decisione affrettata, decisa nelle segrete stanze e fatta sulla testa dei cittadini che addirittura avevano raccolto oltre 350 firme su di un documento che chiedeva di avere più tempo per approfondire la cosa e condividerla maggiormente con la cittadinanza. Il sindaco di Pergine Simona Neri aveva garantito un percorso partecipato, invece sono state fatte assemblee scollegate e poco partecipate perché svolte nel periodo estivo. I cittadini si lamentano della profonda spaccatura che è stata creata fra le comunità anche questa figlia della campagna elettorale e della mancanza di condivisione.
Secondo il comitato del NO, la fusione tra Pergine e Laterina avrà come risultato finale la perdita dei servizi e l’ulteriore marginalizzazione dei nostri paesi a favore della frazione più popolosa che è Ponticino. Ed un ulteriore aumento di costi come dimostrano le fusioni già avvenute.
Il comitato del NO invita tutti i cittadini a riflettere e a documentarsi bene prima di prendere la decisione finale, perché sanno quello che perdono, il loro Comune, ma non quello che troveranno dopo la fusione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *