Giardini Spinelli: il Tar respinge il ricorso

A seguito della sentenza del Tar pronunciata in merito al ricorso presentato contro la variante al Regolamento Urbanistico contenente il lotto “Giardini Spinelli” , è intervenuta il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini:

Il Tar ha respinto i punti del ricorso sui “Giardini Spinelli” per “manifesta infondatezza” – afferma il Sindaco Chiassai Martini – L’amministrazione comunale ha agito correttamente e nel rispetto della legge. Non sussiste alcuna motivazione di illegittimità per l’inserimento dell’area nel piano delle alienazioni, cosi come per la variante di destinazione urbanistica originaria, dato che i ricorrenti sono riusciti soltanto a dimostrare la loro “preferenza a risultare confinanti di un’area adibita a verde rispetto ad una edificata”. Respinto anche il motivo di un’ edificazione “esorbitante”, giudicata al contrario“compatibile” con la realizzazione nell’area di servizi, attrezzature e attività direzionale. Non accolta l’illegittimità per riduzione dello standard urbanistico di “verde pubblico attrezzato” in quanto l’Amministrazione comunale ha dimostrato di avere proceduto correttamente alla verifica preventiva del verde pubblico esistente e di quello a progetto. Il Tar ha confermato che la redistribuzione dell’area verde nella zona Nord, “non solo è stata ponderata in relazione agli standard urbanistici, ma al tempo stesso è stata messa in relazione con le necessità derivanti dalla valorizzazione del patrimonio pubblico”. Respinta infine l’erroneità per non avere sottoposto la variante urbanistica alla VAS dato che il procedimento si riferisce all’impatto di piani e di programmi urbanisti ma su di un’area vasta. In tutti questi mesi, contrariamente ad altri, ho evitato di alimentare polemiche rispettando comunque il diritto dei cittadini a manifestare una posizione avversa. Mi dispiace che il comitato dei residenti, a cui rinnovo comunque la mia disponibilità alla collaborazione, abbiano visto in questa operazione solo aspetti negativi. Contrariamente a certe “speculazioni” realizzate proprio nel passato, stavolta l’acquirente dovrà provvedere anche a interventi aggiuntivi di riqualificazione facendosi carico di interventi “extracomparto” per la messa in sicurezza dell’area che gli stessi residenti richiedevano da anni. Mi riferisco all’adeguamento del sistema fognario e il rifacimento del manto stradale; la realizzazione di nuovi marciapiedi; la pubblica illuminazione e un sistema ciclopedonale che conduce all’area verde lungo viale Cadorna. Al confine con il giardino privato dei residenti è previsto l’inserimento di un filare alberato, o siepe, e verrà realizzata un’area parcheggio di cui la zona necessita. Ribadisco la mia intenzione di approvare un progetto che contenga tutte i punti elencati. Posso comprendere l’interesse dei residenti e il loro impegno; francamente ho compreso poco lo “sciacallaggio” politico che ne è derivato. Siamo stati accusati di eccesso di potere, di cementificazione e addirittura di difesa di interessi privati. Puntualmente, come è già accaduto con il ricorso all’Anac sull’affidamento del servizio di trasporto scolastico, con la vicenda dell’Ex Impero in cui l’unico fatto è lo stanziamento di questa amministrazione di 200mila euro per la bonifica, ora con i Giardini Spinelli, tutte le strumentalizzazioni sono tornate al mittente, a conferma di un’opposizione non credibile che spesso sciorina l’arroganza di chi sa di avere fatto poco o nulla per la città. Voglio ringraziare per il lavoro svolto dai nostri uffici che vengono di continuo e vergognosamente mesi alla berlina dalle minoranze, quando invece si dimostrano, con i fatti, puntuali e competenti. Ricordo che i Giardini Spinelli furono inseriti nel piano delle alienazioni approvato in consiglio comunale senza che le opposizioni si fossero stracciate le vesti. Abbiamo raccolto una città con tanti problemi da risolvere accettando la sfida di amministrarla prendendo anche decisioni difficili, impopolari, ma necessarie. Sono lontani i tempi in cui il Comune incassava dai tre ai quattro milioni di euro di oneri di urbanizzazione all’anno. Da sindaco, che resta principalmente una cittadina, ho fatto la scelta dolorosa di mettere in vendita un patrimonio pubblico ma con l’impegno di risolvere le gravi emergenze delle scuole che, grazie anche all’immobilismo del passato, non possiamo più permetterci di rimandare

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