Incentivi per le assunzioni e premi a risultato per il Piano dell’occupazione: rimodulato il finanziamento delle misure

Le risorse relative alle misure previste dal Piano integrato per l’occupazione sono state ripartite per dare risposte agli oltre 6 mila 700 aderenti.

A stabilirlo è la delibera approvata dalla Giunta regionale che, allo scopo di finanziare tutte le domande pervenute, modifica il riparto dei quasi 30 milioni di euro di finanziamento del Piano.

“Considerato l’alto numero di soggetti che hanno aderito al Piano integrato, ben superiore a quanto inizialmente previsto, ma data anche la necessità di assicurare a tutti gli aventi diritto il riconoscimento dell’indennità di partecipazione, abbiamo rivisto il riparto delle risorse tra le misure incrementando l’importo per l’erogazione dell’indennità di partecipazione”, commenta l’assessore regionale a Lavoro, istruzione e formazione, Cristina Grieco, che sottolinea: “Poiché abbiamo deciso di finanziare tutte le domande pervenute, si è reso necessario procedere a una rimodulazione delle dotazioni finanziarie delle singole misure”.

Tre sono le misure messe in campo: indennità di partecipazione, incentivo all’assunzione ed assegno per l’assistenza alla ricollocazione.

Alla copertura delle indennità di partecipazione vengono destinati circa 20 milioni di euro, mentre circa 4 milioni e mezzo vengono riservati ai percorsi di assistenza alla ricollocazione.

Gli incentivi all’occupazione, pari a circa 4 milioni e mezzo, sono riservati alle imprese che assumono un lavoratore inserito in uno dei percorsi di ricollocazione.

L’assegno di ricollocazione prevede un contributo che viene garantito all’agenzia per il lavoro o al centro per l’impiego.

“Il Piano per l’occupazione è una sorta di miscela tra politiche attive e passive, percorsi che aiutano chi ha perso il lavoro a ritrovarne uno, accompagnati da misure di sostegno al reddito in grado di supportare la persona in questa ricerca”, continua l’assessore Grieco.

“Siamo molto soddisfatti per essere riusciti a destinare ingenti risorse a politiche di ricollocazione nei territori toscani”, conclude l’assessore.

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