La forza del coordinamento, esercitazione di maxi emergenza ad Arezzo

Due autobus che si scontrano, 50 feriti incastrati o sbalzati fuori, bambini compresi, oltre 40 mezzi attivati. Scatta l’allarme per i soccorsi con una chiamata al 118. E’ quanto accaduto sabato mattina ad Arezzo, in viale Duccio da Boninsegna. Si è trattato di una esercitazione di maxi emergenza per testare le procedure, verificare i ruoli e le risolvere le criticità che si possono presentare.

Sono stati 150 tra soccorritori e volontari, da tutta la Toscana, a dare vita a questa simulazione, con feriti appositamente formati dalla Croce Rossa perché deve essere tutto il più possibile realistico.

“I feriti devono mettere in difficoltà i soccorritori e i volontari, a questo servono le esercitazioni – spiega Massimo Mandò, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza della Asl Toscana sud est – E’ una bella giornata di lavoro, necessaria a migliorare le nostre performances. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti e ringrazio anche i miei ragazzi che si stanno dimostrando all’altezza. Qualcuno di loro ha smontato dalla notte ed è venuto qui ad esercitarsi”.

Tutte le fasi dell’esercitazione sono state supervisionate dagli osservatori del Coordinamento regionale delle Maxiemergenze. Alla fine dell’evento, è previsto un briefing per confrontarsi e ridefinire le procedure o criticità.

“L’esercitazione fa parte di un programma regionale, un percorso formativo importante – ha detto Piero Paolini, responsabile del Coordinamento regionale per le Maxiemergenze – L’attivazione dei soccorsi è partita con un primo livello locale, compreso il montaggio del Posto medico avanzato di Arezzo, e poi l’attivazione della colonna regionale. La comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nei soccorsi è fondamentale e queste occasioni sono uno strumento importante per migliorare la capacità di comunicare. Vorrei sottolineare il grande valore del volontariato toscano, capace di fare la differenza con impegno e passione. La loro numerosa presenza qui stamani ne è la conferma”.

Le attività di soccorso hanno visto la presenza delle realtà locali, cioè quelle dell’Area Vasta sud est (Arezzo, Siena e Grosseto) e in seguito di tutta la colonna regionale, con i vigili del fuoco e il volontariato (Croce rossa, ANPAS e Misericordie). Presente anche il Meyer per il soccorso dei bambini.

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