Con la super cura l’Arno torna al suo posto

Intervento a tempo di record per riportare il fiume nel suo letto e mettere in sicurezza il centro cittadino. Operazione da un milione di euro. Via la vegetazione che impediva il regolare flusso delle acque, rafforzata e sagomata la sponda erosa ed ecco che l’Arno torna al suo posto, rientrando al centro dell’alveo. E perché il corso d’acqua rimanga alla giusta distanza dalle rive è stata sistemata una scogliera in massi ciclopici e pannelli interrati.

Con questa maxi-operazione del valore di un milione di euro – finanziato dalla Regione Toscana – il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno in tempi rapidissimi (i lavori sono iniziati a luglio e sono praticamente ultimati, tranne qualche piccolo adeguamento da portare a termine) ha sistemato il look del fiume nel tratto che attraversa San Giovanni e soprattutto messo in sicurezza il centro cittadino. L’intervento è stato svolto con una rapidità eccezionale, tenendo conto del fatto che, lavorando in alveo, operai e tecnici hanno dovuto fare i conti con le giornate di pioggia e i problemi meteorologici che hanno caratterizzato soprattutto il mese di ottobre. L’operazione di manutenzione straordinaria, in aggiunta ai lavori ordinari per il contenimento della vegetazione e il controllo delle opere, ripetuti con cadenza annuale dal Consorzio hanno restituito un aspetto nuovo a un’area di San Giovanni frequentatissima dai cittadini: il percorso ciclopedonale e il parco urbano che costeggia il fiume.

“L’aspetto estetico è sicuramente l’aspetto di maggiore impatto: i lavori progettati e realizzati dal Consorzio hanno contribuito a rendere più bello il tratto di fiume che attraversa la città” spiega la presidente del Consorzio 2 Alto Valdarno Serena Stefani. “Non dimentichiamo però che l’intervento nasce per dare maggiore sicurezza a un nodo urbano strategico dove si concentrano abitazioni, attività produttive e commerciali, infrastrutture importanti. La rettificazione dell’Arno e il consolidamento della sponda servono proprio a mitigare il rischio idraulico in un territorio purtroppo vulnerabile e sovente messo a dura prova da eventi meteorologici estremi” conclude Stefani sottolineando l’importante partnership con il Comune che ha sostenuto la necessità del restyling e ha sollecitato la Regione a mettere a disposizione i finanziamenti.

L’ingegner Serena Ciofini, responsabile area difesa idrogeologica del Consorzio, spiega i dettagli dell’operazione: “L’intervento è stato realizzato per frenare l’erosione in destra idraulica del fiume. A questo serve la protezione creata con l’inserimento di una scogliera a muro in massi ciclopici, che si sviluppa per circa 700 metri, dall’immissione del borro delle Ville fino al ponte Pertini. In breve tempo l’area oggetto dei lavori sarà rinverdita naturalmente dalla vegetazione e questo servirà per stabilizzare ulteriormente la sponda. Il materiale di riempimento della scogliera e quello necessario per le opere accessorie è stato ricavato direttamente dall’alveo dell’Arno. Dopo aver asportato arbusti e ceppaie, per completare la sistemazione fluviale è stato rettificato l’alveo di magra del fiume e sono state introdotte opere trasversali distanti 100 metri l’una dall’altra, con lo scopo di consolidare ulteriormente la sponda interessata dalla scogliera”.

“L’operazione di manutenzione straordinaria ha permesso di mettere in sicurezza e riconsegnare alla città di San Giovanni una porzione preziosa di territorio, storicamente utilizzata dai sangiovannesi per l’attività motoria e per il passeggio – evidenzia Valentina Vadi, sindaco della cittadina – Un’operazione di riqualificazione, che migliora la vivibilità della città alimentando il sistema delle aree verdi a ridosso dell’Arno, resa possibile grazie a uno sforzo congiunto tra Comune, Regione e Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, realizzata con grande tempestività e capacità d’intervento”.

 

Articolo di Benedetta Marziali

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