Levane, allenatore aggredito: per il genitore del bambino tre anni di D.A.Spo

 I Carabinieri della Stazione di Levane hanno notificato all’albanese, ritenuto responsabile della lite durante l’8° Torneo Leone Bianco-Verde, il provvedimento di “Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive”, emesso dal Questore di Arezzo.

L’episodio, diffuso anche su scala nazionale, risale al 30 aprile, presso lo stadio di Levane, quando, il genitore di uno dei bambini dell’Atletico Leona, scontento dal comportamento dell’allenatore, lo aveva prima violentemente contestato verbalmente ed in seguito lo aveva colpito con due pugni. Per un attimo l’allenatore era rimasto a terra. Gli altri genitori hanno subito chiamato i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno che sono prontamente intervenuti, identificando l’aggressore e sentendo alcuni testimoni. Sul posto erano inoltre intervenuti i volontari della Misericordia di San Giustino Valdarno, che avevano accompagnato l’allenatore all’ospedale di Santa Maria alla Gruccia.

Dopo essersi ripreso, l’allenatore è stato refertato con una prognosi di sette giorni, per trauma facciale, per poi riprendere la sua partecipazione al torneo.

Dalle ricostruzioni sulla vicenda, l’aggressore si era innervosito perché, a suo dire, l’allenatore non aveva riservato il giusto spazio al figlio durante la partita. Il bambino poi ha anche partecipato all’incontro.

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