“Mettiamoci in gioco: educare alla diversità”: progetto con lo scrittore Flavio Maracchia al Giglio

Importante iniziativa da parte dell’Associazione A.Tra.C.To., l’associazione che si occupa delle persone che hanno subito traumi cranici all’interno del progetto rivolto alla scuole secondarie di primo grado di Montevarchi, dal titolo “Mettiamoci in gioco: educare alla diversità. Per una nuova cultura della diversità e dell’accoglienza nel nostro territorio”.

Venerdì 23 marzo alle ore 9 sarà a Montevarchi al centro pastorale del Giglio lo scrittore Flavio Maracchia, maestro elementare e autore di varie pubblicazioni, tra cui “Come un pinguino. Storia di un’amicizia speciale”, testo scelto come filo conduttore del progetto proposto alle scuole di Montevarchi, che si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale delle persone con disabilità acquisita.

Il progetto, rivolto ai ragazzi che frequentano le classi II° dell’istituto Magiotti ha proposto delle attività rivolte al mondo della scuola, per favorire proprio l’inclusione e l’accoglienza dell’altro, facendo diventare i ragazzi protagonisti attivi.

Nel suo libro Flavio Maracchia, racconta le vicende di un adolescente disabile nel mondo della scuola attraverso il diario di Matteo di 16 anni, un compagno di classe.
È la cronaca dell’incontro improvviso e imprevisto con la diversità, dello scontro con i pregiudizi, i tabù e le superstizioni che caratterizzano il mondo dell’handicap, dell’imbarazzo vissuto talora come una colpa e della messa in discussione dello stesso concetto di normalità.
Nelle pagine del diario vengono raccontati i comportamenti di discriminazione o di pietismo dei compagni di classe, l’imbarazzo e talvolta il razzismo dei loro genitori, le difficoltà degli stessi professori impreparati a questo incontro.
Attraverso il racconto di vari episodi, sono riportati piccoli e grandi esempi di cosa voglia dire affrontare da vicino la “diversità”, e vengono svelati i significativi passi che lentamente conducono il protagonista all’apertura e alla comprensione di una realtà, quella di Simone, fino a qualche tempo prima per lui sconosciuta e lontana.

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