A Montevarchi la testimonianza di papà Gianpietro: segno di speranza per tanti giovani

Il figlio se n’è andato all’età di 16 anni dopo essersi gettato nel fiume Gavardo, vicino a Salò, dopo aver ingerito sostanze stupefacenti che gli sono state fornite da maggiorenni.

Da questa tragedia, il padre del ragazzo, Gianpietro Ghildini, ha fondato l’associazione “PesciolinoRosso”.

Gianpietro, viaggiando per tutta Italia, ha deciso di dedicare la sua vita ai giovani e alla loro crescita, aiutando molti giovani.

Gianpietro ha tenuto oltre 1.000 incontri in tutta Italia, da nord a sud in oltre 400 città, in scuole, oratori e piazze con tantissimi genitori e figli. Un papà forte che, durante ogni incontro, entra nel cuore di chi lo ascolta.

L’associazione il PesciolinoRosso in questi anni è diventata una community di migliaia di persone, in crescita costante, dove genitori e giovani si scambiano idee, pensieri e condividono riflessioni su temi come l’adolescenza, il futuro, la scuola e ovviamente il rapporto tra genitori e figli.

Anche a Montevarchi , sabato 21 aprile, ci saranno due appuntamenti rivolti sia a tutti ai ragazzi che agli adulti:

  • il primo al mattino alle ore 10.00, rivolto agli studenti al Palazzetto dello Sport;
  • il secondo alle ore 21.00 alla Ginestra, aperto a tutti.

All’incontro di sabato mattina al Palazzetto parteciperanno 13 classi di studenti (10 del Liceo Scientifico di Montevarchi e 3 dell’Istituto Tecnico di San Giovanni Valdarno).

La giornata è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi in collaborazione con il Forum per la Pace del Valdarno, l’Isis Benedetto Varchi, l’Associazione Progetto Neema e la sezione soci di Montevarchi dell’Unicoop Firenze.

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