Mozione classificazione ospedali in Consiglio, Chiassai: “Finalmente qualcosa si è mosso per la valorizzazione della Gruccia. E’ il riconoscimento di tante battaglie”

“La valorizzazione dell’Ospedale di Santa Maria alla Gruccia è un impegno che mi sono presa scrivendolo anche nero su bianco sul mio programma elettorale per il governo della città – afferma il sindaco Silvia Chiassai Martini –  Sono sempre stata convinta che il ruolo di Sindaco non possa prescindere dalla difesa del diritto di cura del cittadino e dei servizi sul territorio. Ho portato avanti queste istanze in tutte le sedi opportune risultando spesso una voce fuori dal coro della politica locale. Oggi, dopo anni di confronto, di occasioni perse per irresponsabilità politica, come nel caso della mancata realizzazione di un distretto sanitario unico tra Valdarno aretino e fiorentino, sono soddisfatta dalla buone notizie che sono giunte dal Consiglio Regionale della Toscana sulle prospettive per l’Ospedale della Gruccia. Finalmente, qualcosa si è mosso: è stata riconosciuta la particolarità delle zone di confine che, trovandosi in aree vaste diverse, risultano attrattive in ragione soprattutto dei flussi di accesso di Emergenza – Urgenza. Il Valdarno, anche da punto di vista sanitario e ospedaliero, è un bacino demografico consistente, crocevia principale di infrastrutture con importanti insediamenti produttivi e che pertanto non può venire emarginato da logiche organizzative di area vasta dove l’utente usufruisce di prestazioni sanitarie da Grosseto fino al Casentino. La salvaguardia del territorio deve passare per il mantenimento di specialistiche e professionalità già presenti nel nostro Ospedale proprio nel rispetto del cittadino. Ricordo che già l’anno scorso, in Commissione regionale, avevo presentato proprio una proposta di emendamento alla nuova delimitazione dei distretti sanitari, in cui avevo richiesto, allora senza successo, il riconoscimento del Valdarno come zona di confine per la messa in sicurezza dei servizi e degli ospedali divisi tra asl differenti. Grazie alla mozione bipartisan approvata stavolta in Consiglio regionale, frutto di molte sollecitazioni da parte del comune di Montevarchi, che successivamente è riuscito a coinvolgere la Conferenza dei sindaci, è stato preso l’impegno di trovare soluzioni organizzative che tengono conto del potenziale del bacino di utenza esercitato dalle aree di confine anche con risvolti positivi sulla classificazione degli ospedali prendendo come punto di riferimento gli accessi al Pronto Soccorso. Auspico naturalmente che tale importante impegno si concretizzi con la definizione del nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato regionale. Al momento ringrazio il lavoro svolto dai consiglieri regionali che hanno ascoltato le esigenze dei territori;  in particolare, ringrazio il neoparlamentare eletto Stefano Mugnai per la condivisione e la vicinanza dimostrata in questi anni per un miglioramento e un potenziamento della sanità valdarnese che, sicuramente, continuerà a esercitare anche dagli scranni di Montecitorio”

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