Reggello: Istituto De Angeli, la Regione al lavoro per rilanciare il confronto sul futuro dell’azienda

Una realtà industriale importante per il territorio, con circa 300 addetti, che deve però puntare più decisamente su prospettive di sviluppo in grado di garantire volumi produttivi più alti. Dopo lo sciopero del 18 dicembre scorso, i rappresentanti sindacali dell’Istituto De Angeli, industria farmaceutica del gruppo francese  FAREVA, sono venuti a in Regione a rappresentare le loro preoccupazioni sul futuro dell’azienda. L’incontro è stato convocato dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione Toscana, presente anche il Comune di Reggello.

I sindacati hanno ricordato che il lavoro di confronto su innovazione produttiva e nuovi meccanismi di risparmio sui costi – partito, con gruppi di lavoro congiunti, dopo l’intesa raggiunta in Regione nel marzo 2016 – non si è tradotto nei risultati attesi. A questo, hanno ricordato, si è poi aggiunta la disdetta del contratto di secondo livello, con il conseguente blocco dei premi di produzione. La richiesta alle istituzioni è quella di un intervento per far ripartire il confronto.

Richiesta raccolta dal consigliere del presidente, che fin dai prossimi giorni convocherà i rappresentanti dell’Istituto De Angeli. Riaprire un canale positivo di dialogo, ha sottolineato, è fondamentale per consolidare e rafforzare il ruolo dell’azienda.

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