San Donato, obesità e sovrappeso: una giornata per imparare la corretta alimentazione

Mercoledì 10 ottobre ricorre l’Obesity Day, la giornata  nazionale per la prevenzione e cura del sovrappeso e dell’obesità.

Si tratta di una iniziativa dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e, come ogni anno, aderisce anche la Asl Toscana sud est.

Dalle 9 alle 13, nella hall dell’ospedale San Donato di Arezzo, saranno presenti medici della Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione, operatori della Dietetica Professionale e operatori della Promozione della salute.

Verrà consegnato materiale informativo e fornite indicazioni sulla corretta alimentazione e sul rapporto tra stili di vita e benessere.

Sarà presentato il progetto “Pranzo sano fuori casa”, che l’Azienda Sanitaria ha condiviso e realizzato con il mondo della ristorazione.

Un’azione importante è rafforzare e recuperare lo stile di vita mediterraneo, per ridurre l’incidenza delle malattie cronico degenerative (diabete, cardiopatie ecc.) e tumorali.

Come risulta dai dati rilevati dal Sistema di Sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende sanitarie per la Salute in Italia), in provincia di Arezzo la percentuale di persone (tra i 18 e i 69 anni) obese è del 7,5%, rispetto ad una percentuale dell’8,2% rilevata nella Asl Toscana Sud Est e nella Regione Toscana. In ambito provinciale aretino, sono più obesi gli uomini (8%) rispetto le donne (7%).

Nelle persone in sovrappeso, la media aretina (29,7%) è più alta di quella regionale (28,1%). Anche in questo caso, sono più gli aretini (35,7%) che le aretine (23,75%) ad essere in sovrappeso.
Negli ultimi 50 anni in Italia, come certificato dall’ADI, i consumi alimentari si sono progressivamente allontanati dal modello alimentare mediterraneo, passando da un consumo medio di 2.956 kcal giornaliere (anno 1961) a circa 3.627 kcal di oggi. Anche il consumo di proteine è aumentato (+110,7%) così come quello dei grassi di origine animale (+111,4%); i carboidrati complessi si sono ridotti del 9% mentre il consumo di zuccheri aggiunti è cresciuto di circa il 20%.

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