Santa Barbara seduce New York, i tesisti del NYIT in visita alla miniera

Ha fatto tappa presso l’area mineraria Enel di Santa Barbara il “tour” di un gruppo di studenti della Scuola di Architettura del New York Institute of Technology. Obiettivo: visitare cinque dei siti inclusi nel progetto Futur-e, il programma di Enel Produzione per dare nuova vita ad aree industriali che hanno esaurito il loro ruolo nel settore energetico, per poi sviluppare le proprie tesi di laurea su possibili proposte di riconversione. Ogni studente preparerà uno studio sul contesto territoriale di inserimento di un impianto, approfondendo il suo potenziale sviluppo futuro e le ricadute economiche ed ambientali per le comunità locali.

Durante la tappa di Santa Barbara i ragazzi hanno visitato la centrale a ciclo combinato e la miniera. Gli studenti, guidati dai professori Beyhan Karahan e Giovanni Santamaria e accompagnati da Emanuela Buldini, Claudia Chiulli, Claudio Teloni, Emiliano Maratea e dai colleghi di Enel Produzione che curano l’attività di riassetto dell’area mineraria, hanno approfondito la storia del sito e le sue prospettive di riqualificazione. Nell’ambito del progetto Futur-e, Santa Barbara è l’unica area mineraria presente, oltre a 23 centrali termoelettriche.

Tra il 2017 e il 2018 il piano di riqualificazione Futur-E ha coinvolto un gruppo di ricerca specializzato composto da studenti internazionali del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Firenze: gli studenti, dopo un work shop di alcuni giorni con tutte le realtà associative, economiche e produttive del territorio, hanno elaborato un master plan con soluzioni progettuali per il futuro dell’area nel settore del cicloturismo, agricolo, artistico e della ricerca, che nel 2019 si apriranno al territorio con concorsi di progetti e altre iniziative.

Il viaggio degli studenti comprende altre tappe tra le centrali di Bari, La Spezia, Montalto di Castro e Porto Tolle. Nell’ambito del proprio corso di studi, i tesisti proporranno strategie di riuso di edifici e strutture esistenti integrandoli con le loro potenzialità di farsi rigeneratori e catalizzatori di un processo di trasformazione in contesti di alto valore ambientale e culturale, localizzate in territori diversi tra loro.

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