Toscana Digitale: ultima tappa ad Arezzo domani

Il tour Toscana Digitale, virtualmente concluso a Pisa all’Internet Festival qualche settimana fa, recupera doomani, martedì 6 novembre, la tappa di Arezzo, che doveva essere il 21 settembre ma fu rinviata per il grave incidente che si era concluso, il giorno prima, con la morte di due dipendenti della sede dell’Archivio di Stato in città.

L’iniziativa, che ha visto incontri in tutte le province, vuole essere un’occasione per raccogliere istanze e idee sull’agenda digitale, condividere azioni e offrire spazi di partecipazione e confronto ad enti, imprese e cittadini sulle infrastrutture e piattaforme digitali, sui servizi on line, sulle smart cities e la comunicazione pubblica. 

Il format è innovativo: non il classico convegno ma incontri organizzati in gruppi di lavoro ed aperti alla partecipazione.  Ad Arezzo l’appuntamento è presso la Casa dell’Energia in via Leoni, martedì 6 novembre appunto dalle 9.30 alle 13.30. L’incontro sarà aperto dall’assessore all’innovazione della Toscana, Vittorio Bugli, e dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli

Ci si iscrive dalla pagina del sito regionale www.regione.toscana.it/toscana-digitale-form-tour-in-toscana.  Il tour è organizzato dalla Regione in collaborazione con Anci e Cispel Toscana, ovvero le associazioni che rappresentano rispettivamente i Comuni e le aziende di pubblico servizio. Si parlerà di banda larga e ultralarga per navigare veloci su internet anche nelle zone più periferiche, ma anche del data center pubblico che la Regione ha messo a disposizione di Comuni e amministrazioni pubbliche. Si parlerà  di Open Toscana, che è la ‘casa’ dei servizi digitali: una piattaforma aperta creata dalla Regione e che si candida ad ospitare i servizi dei Comuni, luogo anche della partecipazione e della collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione. Ci sarà poi un focus dedicato alle smart cities: open data, ambiente, sicurezza, infomobilità e molto altro. Il confronto riguarderà anche chat e piattaforme web e social per parlare in modo più diretto con i cittadini.

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