#ToscanaDigitale, per l’innovazione nei Comuni è necessario condividere

L’innovazione tecnologica nei Comuni, con un focus sulla Provincia di Arezzo: se ne è parlato stamani nel capoluogo aretino, in una affollata iniziativa sull’Agenda Digitale Toscana, quinta tappa del percorso che Anci Giovani Toscana sta portando avanti insieme alla Regione.Tra i tanti partecipanti il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, l’assessore regionale Vittorio Bugli, il coordinatore di Anci Toscana Giovani Giacomo Mangoni, la vicepresidente della Provincia di Arezzo e sindaca di Talla Eleonora Ducci.

“La Regione mette a disposizione l’infrastruttura – ha spiegato Biffoni – e poi tutti insieme decidiamo che scelte intraprendere: vogliamo essere all’avanguardia, per migliorare il funzionamento dei Comuni, le risposte ai cittadini e la promozione delle nostre aziende. Ma è necessario condividere e partecipare, per evitare che ognuno vada per proprio conto e per non lasciare indietro i piccoli Comuni”. Concetto ribadito da Silvia Bertagnini, referente per l’Agenda Digitale di Anci Toscana, e da Monica Tocchi, membro direttivo di Anci Giovani Toscana e consigliere comunale di Castiglion Fibocchi: “I servizi dell’Agenda digitale toscana sono un’opportunità – ha detto – ma nei piccoli comuni spesso mancano figure professionali specifiche: è necessaria una struttura operativa adeguata e condivisa”.

Il progetto #ToscanaDigitale nasce dalla collaborazione di Anci Toscana con la Regione in tema di innovazione digitale ed è aperta ai Comuni, ai cittadini, alle imprese, alle università e alle associazioni; un percorso che vede protagonisti gli amministratori di Anci Giovani Toscana, che hanno creato un gruppo ad hoc per promuovere e diffondere il cambiamento nelle istituzioni, per creare rete e contribuire a divulgare i principi che stanno alla base dell’Agenda Digitale Toscana, come opportunità e scambio di esperienze e di buone pratiche. Il progetto prevede due linee strategiche: ascolto, per raccogliere esigenze ed idee, in modo da indirizzare e costruire le politiche regionali; condivisione e diffusione delle pratiche e dei sistemi già in uso, facendosi promotori di un modo di operare e pensare “digitale”.

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