Università, i test di accesso a Medicina partono tra le proteste

Il test di accesso a Medicina è anche quest’anno teatro di proteste contro il numero chiuso. Tre sit-in sono stati organizzati a Roma all’ingresso di Clinica Ortopedica, alla Sapienza, dove si terranno questa mattina le prove.

Uno vede protagonisti i ragazzi di Link Coordinamento universitario che, vestiti con il camice da medico, i volti dipinti di bianco, tengono teso uno striscione. “Siamo in un Paese in cui mancano i medici, lo dicono tutti, i dati e anche il ministero dell’Istruzione, finché non si toglie il test di ingresso e si cambia il percorso per diventare medici il problema non si risolve” spiega la portavoce Camilla.

Di fronte ai gradini dell’ingresso una linea di 12 ragazzi ostacola il passaggio. Sono invece i rappresentanti del Fronte della Gioventù Comunista e anche loro esibiscono uno striscione contro i test. Uno di loro col megafono intona un canto: “Il numero chiuso all’università serve per tagliare sulla sanità”.

Gli altri si uniscono. “Il test priva del diritto allo studio- proclama un altro ragazzo- Questa è una vera e propria selezione di classe. Chiediamo una sanità veramente pubblica e accessibile a tutti”.

A protestare anche l’Unione degli universitari (Udu): “Quest’anno il numero chiuso compie 18 anni e gli unici a festeggiare sono i baroni e chi organizza la formazione per i test. Se questo è il governo del cambiamento provveda a togliere il numero chiuso”.

Notizia tratta dal sito www.dire.it

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