Valdarno, una impresa su due appartiene al terziario

L’economia in Valdarno parla sempre di più la lingua del terziario. Lo dimostra l’indagine elaborata dalla Confcommercio sulla base dei dati camerali relativi alla chiusura del 2017 e presentata lunedì 26 febbraio in conferenza stampa nella sede della Banca del Valdarno, per ribadire la vicinanza dell’istituto di credito al mondo rappresentato dall’associazione di categoria. Presenti alla conferenza il presidente della Banca del valdarno-Credito Cooperativo Gianfranco Donato, i presidenti delle due delegazioni Confcommercio della vallata, Federica Vannelli per Montevarchi e Paolo Mantovani per San Giovanni Valdarno e il direttore dell’area formazione della Confcommercio Stefano Orlandi.
L’indagine della Confcommercio rivela che delle 8.694 imprese esistenti nella vallata, ben 4.221 (il 49%) sono ascrivibili ai settori commercio, turismo e servizi, gli unici in crescita negli ultimi anni. Se infatti il comparto manifatturiero e le costruzioni hanno continuato a ridimensionarsi anche negli ultimi anni, il commercio ha tenuto le sue posizioni mantenendosi a quota 1.835 imprese, delle quali ben 570 a Montevarchi e 352 a San Giovanni Valdarno. Sono questi due, insieme a Terranuova Bracciolini, i centri amministrativi più importanti anche a livello economico, forti della presenza rispettivamente di ben 2.282, 1.490 e 1.431 calcolate aziende nel complesso dei vari settori.
Altra performance positiva è quella segnata dal turismo, con la presenza nella vallata di 585 strutture ricettive alberghiere e soprattutto extralberghiere, concentrate in particolare nei comuni di Montevarchi (152), San Giovanni Valdarno (142), Terranuova Bracciolini (92) e Bucine (59). Si aggiungono poi agenzie di viaggio e attività di noleggio auto (169). Ottima, inoltre, la performance delle attività immobiliari, con 447 aziende iscritte nelle liste camerali, e dei servizi alle imprese, con oltre 600 partite iva.
“Il terziario esprime ormai, da solo, la metà delle imprese esistenti in Valdarno. È una realtà che va presa  in considerazione, quando si parla di occupazione e di ricchezza prodotta, ma soprattutto quando si parla di strategie per governare lo sviluppo economico”, hanno sottolineato nel corso della conferenza stampa i presidenti delle due delegazioni Confcommercio della vallata, Federica Vannelli per Montevarchi e Paolo Mantovani per San Giovanni Valdarno, “le nostre imprese hanno bisogno di infrastrutture e di servizi adeguati, non certo uguali a quelli dello sviluppo produttivo degli anni Settanta. C’è bisogno di puntare molto sull’innovazione, sulle competenze digitali e su una formazione continua che permetta di essere sempre aggiornati sui cambiamenti del mercato. Ma è sempre più difficile, per gli imprenditori, investire tempo ed energie su questi fronti quando l’instabilità politica ed economica del Paese costringe a passi molto misurati, per non dire all’immobilità”.
Anche da questo assunto è nata 3 anni fa l’alleanza tra Confcommercio e la Banca del Valdarno, grazie alla quale ogni anno titolari e addetti di commercio, turismo e servizi possono frequentare a San Giovanni Valdarno corsi di formazione e aggiornamento a costi molto ridotti.
“Volentieri abbiamo concesso il nostro auditorium alla Confcommercio per la realizzazione dei loro progetti formativi”, ha commentato il presidente della Banca del Valdarno Gianfranco Donato, “un sostegno logistico ad un’iniziativa importante, in grado di sviluppare l’economia locale puntando ad incrementare l’efficienza e l’innovazione nelle imprese di commercio, turismo e servizi del Valdarno”.
“Quello della Banca del Valdarno è un gesto di grande attenzione nei confronti degli imprenditori valdarnesi, che così possono frequentare le lezioni senza doversi per forza spostare, con un taglio notevole di tempo e di denaro”, sottolinea il direttore dell’area formazione di Confcommercio Stefano Orlandi, “nel 2017 abbiamo organizzato qui ben 42 corsi per un totale di circa mille partecipanti. Per lo più si è trattato di percorsi formativi obbligatori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’igiene degli alimenti o sul patentino per i fitosanitari. Ma c’è grande bisogno anche di corsi manageriali per aiutare gli imprenditori a gestire la propria azienda avvalendosi anche delle nuove tecnologie   e dei nuovi strumenti di marketing”.
Per il 2018, oltre ai corsi obbligatori legati alla sicurezza sul lavoro e all’igiene degli alimenti, sono in programma alcune interessanti novità: un corso di  marketing digitale ed uno per conoscere i tesori del nostro territorio (con il sostegno dell’Ente Bilaterale del Commercio), poi un corso di secondo livello per barman, in collaborazione con l’Ente Bilaterale del Turismo Toscano.

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