Valdarno: sapori e artigianato

Oggi vi proponiamo un viaggio nella tradizione dai sapori dello Stufato alla Sangiovannese e del Pollo del Valdarno alla sapienza delle mani di artigiani locali.
L’intero territorio aretino ha una forte vocazione e un’attenzione per le produzioni agricole e per le tradizioni gastronomiche che si sono affinate nel tempo e si differenziano da zona a zona.

Nel Valdarno il vino e soprattutto l’olio extravergine di oliva sono le produzioni per eccellenza e vigneti e oliveti caratterizzano il paesaggio sia nella parte destra che sinistra dell’Arno.

Ci sono poi altri prodotti peculiari che si trovano solo in questa valle. Il Fagiolo Zolfino coltivato nelle colline che risalgono il Pratomagno, chiamato così per il suo colore giallo pallido, simile allo zolfo, caratterizzato da una buccia finissima che lo rende molto digeribile apprezzato da solo o accompagnato in tanti piatti della cucina toscana. Il Pollo del Valdarno, presidio Slow Food, conosciuto come Valdarnese Bianca o Valdarno Bianca, da sempre uno dei protagonisti della gastronomia locale con la carne soda, sapida e gustosa.

Ricetta tradizionale da non perdere è lo Stufato alla Sangiovannese, piatto di origine povera, la cui preparazione è segretamente tramandata tra le cuoche e gli stufatari sangiovannesi. Lo stufato non è un semplice spezzatino ricco di aromi, bensì un elaborato piatto con un’accurata cottura di muscolo di zampa anteriore di vitello, aromatizzato da un connubio di spezie preparato nella giusta percentuale dai droghieri della città. Il piatto celebrato durante gli Uffizi del Carnevale in inverno, è preparato in alcuni ristoranti e gastronomie di San Giovanni Valdarno.

Altra specialità è la Tarese del Valdarno, una sorta di “pancetta” gigante che si ottiene dalla lavorazione delle carni di maiali adulti di oltre 200 kg, insaporita da spezie, che dopo la stagionatura rendono un sapore pronunciato e persistente, ma, allo stesso tempo, più fine e delicato rispetto ad altri salumi di simile fattura.

Entrare in una bottega artigiana può essere una maniera di conoscere a fondo un territorio. Vedere con i propri occhi nascere un prodotto in ferro, ceramica, vetro, metallo dalle mani e dall’ingegno dell’artigiano può permettere di vivere emozioni che rimangono impressi nella mente, come può accadere con la vista di un’opera d’arte e fa capire fino in fondo cosa c’è dietro la produzione di un oggetto.

Nei centri storici delle città valdarnesi è facile ancora oggi visitare botteghe di artigiani e artisti che lavorano vetro, legno, metalli preziosi creando oggetti unici e di qualità. Tra le produzioni da segnalare la lavorazione del vetro di cui ancor oggi il Valdarno è un’area importante a livello nazionale e internazionale.

Articolo di Benedetta Marziali

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