Vino biologico, cresce la rete del Biodistretto del Chianti: un vino di qualità che rispetta e tutela l’ambiente

Un vino di qualità che rispetta e tutela l’ambiente, rilancia e stimola l’economia vitivinicola e promuove i vantaggi della coltura biologica.

Con il graduale aumento del numero delle aziende convertite al bio, si rafforzano gli obiettivi della rete del Biodistretto del Chianti, nata dalla collaborazione tra il mondo agricolo e le amministrazioni comunali del Chianti, sancita nel 2016.

Sono una cinquantina le realtà dei territori di area fiorentina e senese che oggi producono integralmente biologico ispirate dall’anima del progetto le cui radici, affondate nel 2012, sono legate all’area di Panzano in Chianti dove la percentuale del biologico raggiunge il 90 per cento.

E’ tra le colline panzanesi che, alcuni anni fa, nacque il primo Biodistretto vitivinicolo di Greve, con l’eccellenza di Panzano, grazie all’intraprendenza di alcuni viticoltori che introdussero sperimentalmente metodologie naturali per contrastare la proliferazione dell’insetto più pericoloso e dannoso per la vita delle vigne, lo Scafoideus Titanus, evitando l’utilizzo di molecole di sintesi ma ricorrendo esclusivamente all’applicazione di elementi presenti in natura.

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