Comitato scientifico e prima Giornata toscana della ricerca in riabilitazione

La Clinica di riabilitazione Toscana a Terranuova Bracciolini consolida la sua scelta nel campo della ricerca applicata alla riabilitazione neurologica.

L’azienda infatti ha formalizzato la nascita del Comitato Scientifico che ha come Presidente Mauro Mancuso, Direttore sanitario e scientifico della Crt. Con lui ne fanno parte Beatrice Valoriani, Laura Abbruzzese, Laura Laschi, Serena Di Tondo e Mariele Colucci.

Sono rappresentate tutte le categorie sanitarie che operano nell’azienda – ricorda Mancuso. Compito del Comitato è visionare i protocolli di ricerca proposti, valutarne l’appropriatezza in termini di coerenza degli obiettivi scientifici, applicabilità e rispetto dei principi etici prima della proposizione al Comitato Etico. Il nostro lavoro di ricerca è strettamente connesso a quello clinico”.

Il Comitato rispetta una serie di principi generali: “la tutela della vita, la promozione della salute, il recupero delle risorse fisiche compromesse e la migliore assistenza al paziente”.

Per far questo – sottolinea Mancusosviluppiamo un’azione continua di miglioramento dei servizi e dei processi aziendali, volta all’attenzione per il paziente e alla sua soddisfazione, alla sicurezza del personale e dell’ambiente di lavoro, alla competenza, consapevolezza e abilità degli operatori sanitari, amministrativi e tecnici”.

Il lavoro di ricerca porta positivi risultati per i pazienti: “i nostri studi sono finalizzati ad assicurare le migliori prestazioni di diagnosi e cura, in termini di appropriatezza, tempestività, efficacia, sistematicità e continuità nel rispetto delle linee di indirizzo della Regione Toscana e delle linee guida nazionali e internazionali”.

Nella linea della ricerca c’è anche la Prima giornata toscana della ricerca in riabilitazione, promossa dalla Società italiana di medicina fisica e riabilitativa in collaborazione con la Crt. E’ in programma per venerdì 4 maggio nella sala congressi della clinica nell’ospedale del Valdarno. “Sarà la conferma del nostro modo di intendere la ricerca traslazionale, alimentata cioè dal tentativo di tradurre in pratica i teorici modelli clinici che derivano dalla ricerca sperimentale – conclude Mauro Mancuso. Ricerca è anche condivisione delle conoscenze per alimentare idee capaci di creare nuove opportunità di cura e di salute”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *