Dialisi in Vacanza, anche per il 2018 il cittadino in dialisi potrà spostarsi tranquillamente per le vacanze

Anche per l’estate 2018 la Regione finanzia il progetto “Dialisi vacanze”, che consente ai pazienti nefropatici cronici che vivono in Toscana, nelle altre regioni e anche all’estero, di andare tranquillamente in vacanza, con la sicurezza di trovare il servizio di dialisi nelle località di villeggiatura toscane.

Una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta conferma anche per il 2018 il finanziamento complessivo di 160mila euro alle aziende sanitarie, che dovranno presentare i progetti mirati a garantire l’assistenza sanitaria “straordinaria” ai pazienti in dialisi.

“Dialisi vacanza è un progetto che la Regione Toscana porta avanti dal 1998.”dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Visti i risultati positivi delle precedenti esperienze, e dato anche il costante aumento del numero di cittadini dializzati cronici, vogliamo continuare a garantire il finanziamento che ogni anno la Regione destina a questo progetto. Le cure si evolvono, ma per i pazienti che devono fare dialisi ci sono comunque oggettive difficoltà nel trovare centri dialisi vicino ai luoghi di villeggiatura. E’ giusto che a tutti siano garantiti gli stessi servizi, e che chi è in dialisi possa scegliere quando e dove andare in vacanza, con la certezza di poter dare continuità alle sedute”.

Il trattamento dialitico è continuo e spesso il cittadino in trattamento è legato al luogo di residenza abituale per le sedute che si svolgono nel corso della settimana. Diventa quindi difficile per la persona in dialisi potersi spostare in luoghi per vacanza e per altre necessità, se prima non viene fatta una programmazione del viaggio e soggiorno, con la messa in rete del vari Centri dialisi.

Il servizio coinvolge soprattutto le aziende sanitarie della costa: Viareggio, Livorno, Massa Carrara (Azienda sanitaria Toscana nord ovest) e Grosseto (Azienda sanitaria Toscana sud est) . Nel 2017 i progetti mirati organizzati dalla Asl toscane hanno consentito a 756 soggetti nefropatici cronici in trattamento di organizzare un periodo di vacanze in posti diversi da quelli di regolare assistenza.

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