Figline, ““Tracce di Archeologia invisibile nel Valdarno superiore”: domani inaugurazione nuova mostra

Saranno alcuni reperti archeologici originali, provenienti dagli scavi valdarnesi, i protagonisti della mostra che sarà inaugurata domani, domenica 7 ottobre, alle 17,30 al Palazzo Pretorio di Figline, alla presenza della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio e grazie alla collaborazione di Comune, ArcheoClub Valdarno Superiore, Le Ceramiche e Banca BCC.

Si tratta della seconda parte dell’esposizione “Tracce di Archeologia invisibile nel Valdarno superiore”, un percorso costruito per avvicinare il visitatore all’archeologia, spiegando l’intero processo a cui i reperti vengono sottoposti, dal ritrovamento alla ricostruzione storica, dal restauro alla loro esposizione in museo.

In particolare, nella prima fase della mostra (dedicata principalmente agli scavi della Rotta e allestita da maggio) sono state esposte riproduzioni di reperti e pannelli realizzati da adulti e bambini durante vari laboratori sul territorio.

Nella seconda fase, invece, in vetrina ci saranno vasi e manufatti vari, tra cui strumenti preistorici, ceramiche e decorazioni etrusche e romane, oggetti di uso quotidiano: tutto materiale al momento custodito nella sede dell’Archeo Club e che, dopo 20 anni, sarà per la prima volta a disposizione del pubblico, corredato di pannellature esplicative in più lingue. L’ingresso sarà gratuito.

“Scoprire un sito archeologico sul proprio territorio è sempre motivo di sorpresa e di orgoglio – hanno spiegato la sindaca Giulia Mugnai e l’assessore alla Cultura, Lorenzo Tilli –. Non tutti sanno che anche Figline ha il suo, che quest’anno ricorrono i 20 anni dalla sua apertura e che lì sono stati ritrovati oggetti di uso quotidiano, maioliche, ceramiche e reperti di vario tipo. Ci riferiamo agli scavi della Rotta, che ci hanno permesso di viaggiare nel tempo alla scoperta delle nostre origini. Da qui l’idea, messa a punto e realizzata insieme all’associazione ArcheoClub Valdarno Superiore, di comprendere l’archeologia in generale e i ritrovamenti locali in particolare, attraverso una ‘mostra a due fasi’ a cui invitiamo tutti i cittadini”.

Le aperture sono nel weekend e nei festivi, con possibilità di prenotazione in altri giorni per visite di scuole e gruppi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *