Fusione Pergine Laterina. L’appello dei sindaci: “Passo decisivo andate alle urne e votate”

La Regione Toscana ha stabilito date e regole del gioco. Si voterà nella giornata di domenica 29 ottobre 2017, dalle ore 8 alle ore 22 e nella giornata di lunedì 30 ottobre dalle 8 alle 15. Lo scrutinio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

In Valdarno i Comuni che domani e lunedì andranno alle urne per decidere se fondersi in un unico ente sono Laterina e Pergine Valdarno.

Oltre settanta chilometri quadrati di estensione per un totale di 6.700 abitanti, 10 frazioni, altrettante località sparse in tutto il territorio e un punto in comune: Ponticino.
Già perché il paese natale del più noto dei cantanti della canzone italiana, è amministrato da tre Comuni. Oltre a Pergine e Laterina una parte della frazione fa capo a Civitella in Valdichiana.
Questi ultimi, circa cento residenti, non prenderanno parte alle votazioni e ovviamente, non saranno inclusi nell’eventuale processo di fusione.

“Domenica 29 e lunedì 30 ottobre  i cittadini di Laterina e Pergine Valdarno sono chiamati ad esprimersi sulla proposta di fusione dei 2 territori in un unico Comune – spiega il sindaco Catia Donnini – Come Sindaco che ha proposto e portato avanti il progetto di fusione insieme a Simona Neri , sento il dovere di fare  un accorato appello al voto. La scelta che gli elettori faranno con il referendum consultivo, valido indipendentemente dal numero che si recherà a votare, avrà un impatto notevole sulla vita delle 2 comunità a prescindere dal risultato. Per questo è importante che il maggior numero possibile di elettori vada a votare perché il risultato finale non sia dovuto la scelta di pochi”

La Regione Toscana ha stabilito date e regole del gioco. Si voterà nella giornata di domenica 29 ottobre 2017, dalle ore 8 alle ore 22 e nella giornata di lunedì 30 ottobre dalle 8 alle 15. Lo scrutinio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

Le ragioni del Comitato per il Sì alla Fusione

E’ una grande opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Grazie ai contributi statali e regionali, dopo la fusione, il nuovo comune unico avrà a disposizione risorse aggiuntive di 10 milioni di euro” nei  prossimi 10 anni.

Risorse garantite e preziosissime per sbloccare i lavori pubblici, per potenziare i servizi, per ridurre le tasse, aiutare le associazioni, le attività produttive e soprattutto nuove risorse per le politiche sociali a tutto vantaggio di scuole, famiglie bambini e anziani. Inoltre un solo Comune significariduzione dei costi della politica (un solo Sindaco, una sola Giunta, un solo Consiglio) e una maggiore efficienza dei dipendenti, degli uffici, e dei servizi ai cittadini.

Per il futuro del nostro territorio vota sì.

Un’atto di responsabilità delle sindache delle due amministrazioni che hanno deciso, insieme ai rispettivi consigli comunali,  di rimettere il mandato a circa un anno e mezzo dalla scadenza naturale per concedere ai loro cittadini questa opportunità di sensibile miglioramento.

In una situazione di difficoltà determinata dai cospicui tagli dei trasferimenti statali e delle ridotte entrate di oneri urbanizzazione per la stringente crisi che attanaglia il paese ormai da circa dieci anni (conti alla mano si tratta di una riduzione complessiva di circa un milione e duecentomila euro dal 2010 ad oggi) come non cogliere l’opportunità di ottenere con la fusione tanti benefici :

  • Garanzia, nel tempo, dell’offerta di servizi con l’attuale livello qualitativo ed omogeneo in tutto il territorio, anche in caso di future assenze, mobilità o quiescenze del personale;
  • Unico organo di governo (1 sindaco, 1 giunta, 1 consiglio) con dimezzamento dei costi della politica;
  • Minori spese di struttura grazie allo sfruttamento delle economie di scala nei costi e nei tempi, con conseguenti maggiori risorse da dedicare ai servizi ai cittadini e alle imprese;
  • grazie all’esenzione temporanea dal patto di stabilità e agli incentivi statali e regionali (circa 10 milioni di euro in  10 anni) ci saranno possibilità di realizzare investimenti in opere pubbliche (strade, scuole, marciapiedi, giardini,ecc. )  e ci sarà la concreta capacità economica per effettuare la manutenzione del patrimonio esistente;
  • sviluppo di politiche di marketing territoriale con particolare attenzione alla promozione turistica;
  • Maggiore “peso istituzionale” del nuovo Ente.

Comitato per il SI alla fusione dei comuni di Laterina  Pergine Valdarno

Le ragioni del Comitato per il No alla Fusione

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