Malattie respiratorie, una simulazione per formare il personale sanitario

La forte incidenza di casi di malattie respiratorie, anche gravi, nel territorio provinciale, ha portato ad una sempre maggiore professionalizzazione del personale sanitario, grazie anche a corsi innovativi come quello in programma venerdì e sabato al San Donato.

Sotto l’egida dell’AIPO (Associazione italiana pneumologi ospedalieri), all’ospedale di Arezzo si terrà un corso avanzato di simulazione in Terapia Intensiva Respiratoria (CASITIR) rivolto a medici pneumologi, per far acquisire le competenze teorico-pratiche di terapia intensiva respiratoria, da utilizzare nella gestione di pazienti critici.

L’esperienza della simulazione con il CASITIR si è dimostrata vincente per la formazione, il perfezionamento e lo stimolo degli specialisti pneumologi che si cimentano nei diversi scenari di vita reale di fronte al paziente con grave insufficienza respiratoria. L’AIPO ha organizzato e supportato in Italia 15 corsi itineranti allo scopo di aumentare la competenza dello Pneumologo in questo settore delle malattie respiratorie. L’attacco respiratorio acuto è una condizione che può mettere a repentaglio la vita dei cittadini se non tempestivamente diagnosticata e trattata da un’equipe esperta di medici, infermieri, terapisti che operano ogni giorno in Pneumologia.

Ad Arezzo l’emergenza delle malattie respiratorie acute è in costante crescita così come avviene in Italia. Se consideriamo tutte le malattie che possono determinare un attacco respiratorio grave, si stima che siano almeno 4- 5 mila le persone che richiedono le cure dell’ospedale di Arezzo, di queste almeno 600-700 necessitano di cure specialistiche pneumologiche, tra cui 200-300 in Terapia intensiva respiratoria.

“La novità del corso – spiega Raffaele Scala, direttore della Pneumologia – è il coinvolgimento nella simulazione delle altre figure professionali come infermieri e fisioterapisti, che svolgono un ruolo decisivo nel successo del trattamento dell’attacco respiratorio nelle UTIP, in stretta sintonia con lo pneumologo esperto. Esempio di questo sinergismo virtuoso è quello che si è sviluppato e consolidato in molti anni nella nostra Pneumologia, che ha al suo attivo circa 2000 casi di pazienti trattati con ventilazione meccanica negli ultimi 5 anni”.

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