Pendolari, il 2017 si chiude con tanti segni più per il servizio ferroviario regionale

Quello che si avvia a conclusione è un 2017 caratterizzato da tanti segni positivi per quanto riguarda la qualità del servizio ferroviario regionale: migliorano i dati relativi alle prestazioni, ovvero regolarità, puntualità, comfort e frequentazione, e quelli sulla sicurezza. Un progresso complessivo da mettere in stretta correlazione con l’aumento delle risorse investite sul materiale rotabile, come sottolineato oggi pomeriggio dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli nel corso dell’incontro organizzato con i comitati dei pendolari per analizzare l’andamento del servizio.

“I dati sul generale andamento del servizio ferroviario in Toscana nel 2017 – ha dichiarato l’assessore – ci confortano nel proseguire con impegno in quella che abbiamo definito la ‘cura del ferro’ per la nostra regione, di cui registriamo dati incoraggianti. Naturalmente, pur a fronte di questo quadro sostanzialmente positivo, siamo preoccupati per le criticità che si sono verificate su alcune linee negli ultimi giorni, riconducibili alla questione dell’efficienza dell’infrastruttura. Si tratta di preoccupazioni che abbiamo formalizzato al gestore della rete da cui ci aspettiamo la massima attenzione”.

Ceccarelli si è anche soffermato sulle polemiche sollevate dai comitati pendolari in vista dell’incontro odierno.

“Stupiscono – ha spiegato lo stesso assessore – le polemiche dei comitati sull’orario di convocazione della riunione di oggi, che è in linea con quello degli ultimi quattro anni, così da garantire la partecipazione e consentire un rientro a casa in orari accettabili per chi proviene da più lontano. Per la stessa ragione da tempo convochiamo l’incontro annuale presso la sede della presidenza della Regione, in piazza Duomo, per agevolare chi deve arrivare e ripartire dalla vicina stazione di Santa Maria Novella. Ma ancora più sorprendenti – ha proseguito Ceccarelli – sono le ragioni addotte dal Comitato pendolari del Mugello. Vorrei ricordare che appena dieci giorni fa è stato firmato un protocollo di intesa tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione, Rfi, Anas, Unione Montana dei comuni del Mugello e Unione de i comuni Valdarno e Valdisieve che stanzia 47 milioni di risorse statali per garantire il miglioramento tecnologico dell’infrastruttura, la riqualificazione delle stazioni e il superamento dei passaggi a livello. Sono tutti interventi concertati con i sindaci, massimi rappresentanti del territorio, che riguardano il miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria. Ricordo a tutti che nell’annuale incontro con i comitati si analizza invece l’andamento del servizio regionale”.

Da Legambiente dati positivi per la Toscana
L’incontro di oggi pomeriggio fa seguito anche alle anticipazioni diffuse da Legambiente in merito a “Pendolaria”, l’annuale rapporto sul trasporto ferroviario. “Rilevo con soddisfazione – ha commentato Ceccarelli – che tra le 10 linee peggiori d’Italia, nessuna si trova in Toscana. Così come invece registro positivamente il fatto che Legambiente segnali la Toscana tra le prime regioni d’Italia per l’età media dei propri treni. Questo è il frutto di un impegno regionale che si è concretizzato con l’immissione di nuovi convogli ed una cifra investita nel 2017 che ha superato i 75 milioni di euro”.

Alcuni numeri del periodo gennaio-ottobre 2017
Sono in tutto 22,3 milioni i chilometri percorsi dai treni regionali toscani, per un totale di oltre 228 mila passeggeri trasportati ogni giorno (67,3 milioni il totale annuo), 55 mila gli abbonati ed una flotta rinnovata, nel 2016-17, con 6 treni Jazz e 4 Vivalto. L’investimento complessivo regionale ammonta a 75,2 milioni di euro. Il corrispettivo regionale per il contratto di servizio con Trenitalia è di circa 236 milioni di euro.

Riguardo alla performance, meritano di essere evidenziati una puntualità reale del 91,5% (che fa segnare un +1,3% rispetto al 2016) ed una puntualità escluse cause esterne che tocca il 96% (a fronte di un obiettivo contrattuale fissato al 93%; +1% rispetto al 2016). In generale il dato sulla puntualità è in costante ascesa su tutte le linee. Lieve progresso anche di quello relativo alla regolarità: dal 99,77 del 2016 si è passati al 99,83, con soppressioni in calo. Numeri positivi anche per quel che riguarda composizione e rispetto dei posti offerti: non si segnalano più problemi di affollamento, salvo sporadici eventi dovuti a cause contingenti (dei 20 treni più critici il 98% ha mantenuto la composizione e dei 100 treni controllati più affollati il 96% ha viaggiato con la composizione programmata non determinando fenomeni di affollamento). In crescita anche la frequentazione, +4% nel periodo 2015-17, con un aume nto del 22% in quello che va dal 2010 al 2017.

Il miglioramento della prestazione complessiva è da mettere in stretta correlazione con l’incremento degli investimenti fatti in nuovo materiale rotabile. Fra il 2015 e il 2017 sono stati consegnati 16 treni Jazz (1 in uso a TFT per il nuovo servizio Casentino-Firenze), 15 treni Swing e 4 nuovi treni Vivalto (24 carrozze). Nel 2018 saranno consegnati 4 treni Jazz cinque casse ed uno Swing acquistato direttamente dalla Regione; entro la fine del 2019 4 Elettrotreni Rock 5 casse ed entro il 2020 11 nuovi treni diesel o DMU (Diesel Multiple Unit). Per un investimento complessivo, nel periodo 2015 – 2020, di 94,6 milioni di euro.

Grande attenzione è stata rivolta alla sicurezza dei viaggiatori e del personale viaggiante, a bordo treno e a terra. La Regione partecipa alla Cabina di regia (alla quale partecipano Trenitalia, RFI, Polfer) guidata del Prefetto di Firenze. E’ stata aumentata la videosorveglianza a bordo treno (più di metà della flotta attrezzata con videocamere e bordo) e nelle stazioni. Inoltre aumentano i controlli antievasione in stazione e a bordo (a Firenze SMN sarà presto operativo il nuovo sistema di barriere di controllo – Check in – per i passeggeri).

Le novità introdotte tra la fine del 2017 ed il prossimo anno
Il nuovo collegamento diretto dal Casentino per Firenze al mattino (effettuato da TFT) è stato attivato da pochi giorni, così come la riapertura, dopo un anno di chiusura per dissesti idrogeologici, della Siena Grosseto; l’utilizzo di Vivalto a porte rinforzate sulla Firenze – Arezzo Chiusi; il taglio a Chiusi dei treni R2315 Firenze-Roma e 2312 Roma-Firenze con interscambio per Roma e viceversa; infine, una nuova coppia di collegamenti Firenze-Pisa e viceversa.

Nel corso del 2018 verranno inoltre effettuate interruzioni programmate per lavori sulle seguenti linee: Tirrenica Nord nella tratta Sarzana-Vezzano dal 14/2 al 29/6; Prato-Bologna nei weekend 27-28 gennaio e 3-4 febbraio (propedeutiche alle chiusure successive per lavori); Firenze-Lucca-Viareggio tra Pistoia e Montecatini nel periodo estivo per i lavori di raddoppio della linea.

Infine, per quanto riguarda gli aspetti contrattuali, è previsto un nuovo affidamento diretto del servizio a Trenitalia, ai sensi del Regolamento (CE) 1370/2007, attraverso la sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio di durata quindicennale con un forte impegno di Trenitalia a rinnovare in tempi brevi l’intero parco rotabile della Toscana. Punto di partenza è stata la sottoscrizione dell’Intesa con Trenitalia il 23 dicembre 2016 a cui ha fatto seguito, il 31 dicembre 2016, il preavviso alla CE del nuovo affidamento. Conclusione prevista nel 2018, con l’affidamento del servizio e la sottoscrizione del nuovo contratto con Trenitalia.

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