Vertenza Bekaert, Mise: firmato ieri notte l’accordo di chiusura della procedura di licenziamento per cessazione d’attività aperta dall’azienda

Dopo una lunga notte, si è conclusa la trattativa della vertenza Bekaert di Figline: salvi tutti i 318 lavoratori, prolungata l’attività fino al 31 dicembre e dal 1° gennaio 2019 scatterà per dodici mesi la Cassa integrazione.

Più nello specifico l’intesa prevede inoltre incentivi all’esodo per i lavoratori che intendano lasciare volontariamente l’azienda ma anche ai pensionabili; e soprattutto sono previste incentivi per la reindustrializzazione: 40mila euro di “sconto” a lavoratore per chi intende acquistare lo stabilimento e assumere poi di conseguenza dei lavoratori.

L’accordo diventerà operativo se sarà approvato dalla maggioranza dei lavoratori: alle 18 di oggi, infatti, ci sarà un’assemblea in fabbrica nella quale i sindacati spiegheranno l’intero accordo ai 318 dipendenti.

Giuliano Poggialini, delegato UILM della RSU: “Abbiamo firmato l’ipotesi di accordo che verrà sottoposto nei prossimi giorni al giudizio dei lavoratori. Dal 22 Giugno, data dell’inizio della procedura di licenziamento, ad oggi abbiamo fatto un miracolo sindacale garantendo a tutti e 318 lavoratori la cassa integrazione e un piano sociale che, in presenza dell’ammortizzatore sociale, non è stato facile contrattare. Ora il nostro futuro dipenderà dalla reindustrializzazione dello stabilimento che ad oggi non è per niente scontata e dovremo continuare a lavorare e vigilare per la salvaguardia e il futuro di tutti e 318 lavoratori”.

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