Morti Archivio di Stato di Arezzo, Rossi: “Si faccia luce al più presto”. Intanto proclamato lutto cittadino

Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alle famiglie di Filippo Bagni e Piero Bruni. La magistratura svolgerà tutti gli accertamenti necessari, ma giudico grave e intollerabile che una tragedia come quella accaduta ad Arezzo sia avvenuta in un edificio della pubblica amministrazione. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità per tutti. Ancora di più quando il datore di lavoro è lo Stato”.

Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dopo la morte dei due dipendenti nell’Archivio di Stato di Arezzo.

La sicurezza, che lo Stato deve garantire, a cominciare da quella dei propri lavoratori, è al centro del patto che lega cittadini e istituzioni. Chiedo – conclude il presidente – che si faccia luce il più presto possibile“.


Intanto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, proclama il lutto cittadino per il giorno nel quale si svolgeranno i funerali delle due vittime del lavoro: esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici comunali e invito agli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche dei negozi contestualmente alle celebrazioni delle esequie.

“La notizia della morte dei due dipendenti dell’Archivio di Stato mi ha profondamente addolorato. La situazione si era rivelata subito molto grave ma, come tutti, ho sperato fino all’ultimo in un epilogo non così drammatico e definitivo. Sono davvero giorni molto tristi per la città, sconvolta in poche ore da eventi tragici e dolorosi. Attendiamo tutti la ricostruzione definitiva di quanto accaduto questa mattina. Adesso, a nome mio personale e della Città tutta, esprimo il mio cordoglio più sincero alle famiglie colpite dal lutto”.

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