San Giovanni intitola una strada a Otello Gaggi, sangiovannese antifascista e anarchico morto del gulag sovietico nel 1945

Il Comune di San Giovanni Valdarno inaugurerà ufficialmente la strada intitolata a Otello Gaggi, sangiovannese antifascista e anarchico morto del gulag sovietico nel 1945.
L’iniziativa è promossa insieme al Comitato “Un ricordo per Otello Gaggi” e si svolgerà sabato 11 novembre alle ore 16.00 nella strada intitolata precedentemente via Maestri del Lavoro, nella zona Lucheria della città.

Alla cerimonia inaugurale interverranno il Sindaco Maurizio Viligiardi e, in rappresentanza del Comitato, il professor Giorgio Sacchetti del Comitato che, alla tragica storia di Gaggi, ha dedicato un importante libro che ne ricostruisce la vicenda di combattente per la libertà e contro tutti i totalitarismi.
Alla manifestazione interverrà anche il cantautore Alessio Lega con i suoi canti della tradizione popolare e libertaria.

 

La figura di Otello Gaggi

“…La Storia di vita di Otello Gaggi (1896-1945), oggi ricostruita in un volume di recente pubblicazione a cura del prof. Giorgio Sacchetti e promosso dall’Amministrazione Comunale in occasione del ciclo annuale 2016 de Le piazze del Sapere, ha suscitato forti emozioni nella popolazione sangiovannese e si è creato uno spontaneo e vasto movimento di opinione per promuovere un ricordo pubblico per questo concittadino, un combattente per la libertà e contro tutti i totalitarismi.

Otello Gaggi partecipò ai grandi movimenti popolari di opposizione alla prima guerra mondiale, partecipò all’insurrezione popolare antifascista del 23-24 marzo 1921 in Valdarno e, da rifugiato politico in URSS, rifiutò la cittadinanza sovietica intendendo mantenere a tutti i costi quella italiana. Criticò in maniera serrata e motivata il sistema sociale sovietico ed è per questo che fu condannato al Gulag, dove morirà dopo un decennio di indicibili sofferenze.

La sua lotta contro tutti i totalitarismi assunse connotati internazionali; fin dagli anni trenta Otello Gaggi viene fatto oggetto di una grande mobilitazione internazionale a suo favore e negli anni quaranta personalità di spicco del socialismo e dirigenti del movimento operaio si impegneranno per la sua sorte, fra questi Victor Serge e Giuseppe Saragat.

Archetipo di vittima dei totalitarismi novecenteschi, Otello Gaggi rappresenta oggi più che mai, con la sua vita da semplice operaio di Ferriera e da militante anarchico, un’appartenenza ideale e culturale che ha caratterizzato, in maniera ampia, tutto il Valdarno minerario e siderurgico tra Ottocento e Novecento.

Per questo l’Amministrazione Comunale vuol far sì che la sua memoria così rappresentativa, sia testimonianza viva di lotta per la libertà, e si tramandi alle nuove generazioni, anche attraverso l’intitolazione del tratto di strada individuato in Delibera, nei pressi della quale è in corso di realizzazione una nuova area di insediamento residenziale urbano…”

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